Iron, il nuovo umanoide bionico di XPENG Robotics, sta accorciando le distanze con la biologia in modo quasi inquietante. Il robot manda in pensione i classici giunti rotanti per adottare una colonna vertebrale flessibile, incredibilmente simile a quella umana. La sua architettura è un raffinato gioco di strati: si parte da uno scheletro compatto, si passa a strutture reticolari che mimano la densità muscolare, fino ad arrivare a un rivestimento esterno morbido, quasi carnale al tatto. Questo design biomimetico permette a Iron di fare spallucce, abbracciare e camminare con una fluidità che i suoi “colleghi” di bulloni possono solo sognare, il tutto orchestrato da algoritmi di reinforcement learning sviluppati su misura per trasformare il codice in movimento naturale.