Agibot, il colosso della robotica con base a Shanghai, ha appena sfornato il suo 20.000esimo robot: un ritmo forsennato per un’azienda nata solo nel 2023. L’unità del record, un umanoide A3 Ultra, non è finita in un magazzino a prender polvere, ma è stata consegnata personalmente al Chimelong Group per unirsi a un nuovo esercito di oltre 300 robot pronti a entrare in servizio in un parco a tema.
Questa distribuzione su larga scala avverrà presso il Chimelong Spaceship Park di Zhuhai, in Cina, una struttura che già detiene diversi Guinness World Record come parco a tema indoor più grande del pianeta. Secondo quanto dichiarato dalle aziende, la flotta di oltre 300 robot sarà completamente integrata nell’esperienza dei visitatori, occupandosi di tutto: dall’intrattenimento dal vivo alla divulgazione scientifica, fino a ricoprire ruoli come guide turistiche, addetti alle vendite e personale alberghiero. Non siamo davanti a una semplice demo tecnica; è una vera e propria invasione robotica nel settore del turismo, supportata da una rete dedicata 5G-A per mantenere la “mente collettiva” costantemente connessa.
Perché è importante?
Per mettere i numeri di Agibot nella giusta prospettiva, basti pensare che la International Federation of Robotics ha stimato in soli 7.000 i robot umanoidi venduti a livello globale in tutto il 2025. Il traguardo delle 20.000 unità prodotte da Agibot — un balzo enorme rispetto alle 10.000 registrate nel marzo 2026 — suggerisce una capacità produttiva che pochi concorrenti, se non nessuno, possono attualmente vantare.
Naturalmente, un pizzico di sano scetticismo è d’obbligo. La cifra di 20.000 si riferisce alla produzione totale di robot dell’azienda, non esclusivamente ai modelli umanoidi più avanzati, e “prodotto” non equivale automaticamente a “venduto e operativo”. Ciò nonostante, il progetto Chimelong rappresenta un salto di qualità rispetto ai soliti test asettici in fabbrica. È un esperimento di massa, nel mondo reale, sull’interazione uomo-robot in uno spazio pubblico caotico, che fornirà ad Agibot dati inestimabili su come le sue creature gestiscono l’imprevedibilità dei turisti a caccia di indicazioni per il bagno.
