In una mossa che somiglia meno a un lancio di prodotto e più a una cannonata dritta al cuore dell’intera industria della robotica, Unitree Robotics ha svelato il suo robot umanoide G1 con un prezzo d’attacco di soli 16.000 dollari. No, non è un refuso. Per meno del costo di un’utilitaria, ora è possibile portarsi a casa un robot bipede capace di camminare a 2 metri al secondo (circa 7,2 km/h) e che, incredibilmente, può ripiegarsi su se stesso per essere riposto con estrema facilità. La rivoluzione dei robot non passerà per la TV: vi verrà consegnata in una scatola sorprendentemente compatta.
Il G1 non è un gigante d’acciaio; con i suoi 127 cm di altezza e un peso di circa 35 kg, ha proporzioni quasi infantili se paragonato al fratello maggiore H1 da 90.000 dollari. Ma non lasciatevi ingannare dalla statura. Il modello base vanta 23 gradi di libertà, sensori LiDAR 3D e camere di profondità per la visione, con un’autonomia della batteria di circa due ore. Unitree propone anche una versione “EDU” che arriva fino a 43 gradi di libertà, giunti più potenti e un modulo opzionale NVIDIA Jetson Orin, pensato per quegli sviluppatori che non vogliono limitarsi a stupire gli amici, ma intendono fare sul serio.
Perché questo annuncio cambia tutto?
Il prezzo del G1 rappresenta una scossa sismica per il nascente mercato degli umanoidi. Mentre colossi come Tesla puntano a un obiettivo sotto i 30.000 dollari per Optimus, e il Digit di Agility Robotics supera abbondantemente i 250.000 dollari, Unitree ha bruciato le tappe, consegnando una macchina a una frazione del costo della concorrenza. Non si tratta solo di abbassare i prezzi; si tratta di rendere questa tecnologia accessibile.
Posizionando il G1 in modo così aggressivo, Unitree si candida a diventare la piattaforma di riferimento per laboratori di ricerca, università e piccole imprese che finora erano rimaste tagliate fuori dalla robotica avanzata a causa dei costi proibitivi. Anche se il G1 potrebbe non avere ancora la forza bruta o l’intelligenza artificiale raffinata dei rivali di Figure AI o Boston Dynamics, offre un hardware “sufficientemente buono” per permettere a una vasta comunità di sviluppatori di iniziare a creare applicazioni e competenze. Questo potrebbe accelerare massicciamente lo sviluppo del software e creare un ecosistema così solido attorno alla piattaforma Unitree da renderla irraggiungibile prima ancora che la concorrenza riesca a definire un prezzo di listino. L’era degli sviluppatori di umanoidi “da garage” è ufficialmente iniziata.

