Robot a controllo mentale: autonomia domestica per paralizzati

In un futuro che sembra uscito dritto dalle pagine di un manoscritto sci-fi, i ricercatori di Hello Robot Inc. e della Carnegie Mellon University hanno presentato un sistema che permette alle persone con tetraplegia di controllare un assistente robotico usando solo il pensiero e i segnali muscolari residui. Uno studio domestico di 12 giorni ha appena validato la tecnologia, permettendo agli utenti di far sì che il robot porti loro dell’acqua, afferri del cibo e svolga altre attività quotidiane, il tutto senza dover passare sotto i ferri per un intervento invasivo.

Il sistema sfrutta due diversi metodi non invasivi. Il primo utilizza l’elettromiografia (EMG) ad alta densità per leggere i deboli segnali elettrici nei muscoli, anche in quelli colpiti da paralisi. Il secondo metodo prevede l’uso di un visore per l’elettroencefalografia (EEG) non invasivo che interpreta direttamente i segnali cerebrali. Durante lo studio, i partecipanti sono riusciti a comandare un Hello Robot Stretch — un manipolatore mobile — per versare da bere, recuperare vestiti e persino togliersi di dosso una coperta. Il robot Stretch, con la sua struttura snella e il braccio telescopico, è stato progettato specificamente per muoversi nel “caos organizzato” di una tipica abitazione.

Perché è un punto di svolta?

Mentre le interfacce cervello-computer (BCI) che richiedono impianti chirurgici, come quelle sviluppate da Paziente Neuralink Controlla Mano Virtuale con il Pensiero , rubano spesso la scena, il vero scoglio per una diffusione di massa rimane il bisturi. Questa ricerca dimostra una potente alternativa non invasiva che potrebbe essere significativamente più accessibile ed economica. Rappresenta un passo cruciale verso la restituzione dell’autonomia a persone con gravi disabilità motorie.

La visione a lungo termine è ancora più ambiziosa. Se un semplice visore EEG può controllare un braccio mobile per le faccende domestiche, il prossimo passo logico è scalare l’interfaccia verso un robot umanoide completo, come già visto in altri Robot umanoide controllato dalla mente senza chirurgia . Una persona potrebbe teoricamente gestire l’intera giornata attraverso un proxy robotico, occupandosi di tutto, dal salire le scale al prendersi una birra dal frigo. Secondo un paper di ricerca sul tema — che, con una data di pubblicazione fissata al 2602, sembra essere arrivato direttamente con una macchina del tempo — il potenziale è praticamente illimitato. Leggi il paper su arXiv.