Cina: arrivano i primi team di pulizia composti da umani e robot

Il settore dei servizi domestici ha appena ricevuto un aggiornamento di quelli pesanti, e stavolta il merito non è di un nuovo detergente miracoloso, ma del silicio. A Shenzhen, in Cina, la startup di robotica X Square Robot ha stretto un’alleanza strategica con il colosso dei servizi online 58.com per lanciare quello che viene definito il primo servizio domestico robotizzato del Paese. Dimenticate le attese bibliche per un maggiordomo robotico in stile Blade Runner: ora, per averne uno in salotto, basta un clic sullo smartphone.

Quando un cliente prenota una sessione di pulizie tramite l’app di 58.com, a bussare alla porta è un “tag team” uomo-macchina. Il professionista in carne ed ossa si occupa dei compiti più complessi, quelli che richiedono intuito, delicatezza e un vero cervello umano; il robot, invece, si sobbarca il lavoro sporco e ripetitivo, come igienizzare i tavoli e riordinare le superfici. È una soluzione estremamente pragmatica ai limiti attuali della robotica: delegare la fatica bruta senza pretendere (per ora) che il bot sappia maneggiare con cura la vostra preziosa collezione di vasi di Murano.

Ma non fatevi ingannare: quella che passa lo straccio non è una semplice macchinina telecomandata. X Square, realtà nata nel 2023 e già finita nel mirino (e nel portafoglio) di giganti come Alibaba e ByteDance, sta schierando macchine alimentate da un modello fondazionale “end-to-end”. In parole povere, il robot utilizza il suo “cervello” — un modello di AI incarnata (embodied AI) che l’azienda ha battezzato WALL-A — per percepire l’ambiente circostante, pianificare le proprie mosse ed eseguire i compiti in totale autonomia, invece di seguire pedissequamente uno script pre-programmato.

Perché questa è la vera svolta?

Il punto non sono tanto i piani della cucina che brillano, quanto il fatto che siamo di fronte a uno stress test cruciale per l’intelligenza artificiale nel mondo reale. Un laboratorio asettico è un conto; il caos imprevedibile, i calzini sparsi e gli ostacoli mobili di una vera casa abitata sono il “boss finale” per ogni aspirante robot domestico.

Collaborando con 58.com, che serve una platea di oltre 45 milioni di famiglie, X Square si assicura un flusso inestimabile di dati reali per affinare i propri modelli. Questo progetto pilota a Shenzhen è un tassello fondamentale della più ampia strategia nazionale cinese per conquistare la leadership nell’intelligenza incarnata e nella robotica umanoide. Se un robot riesce a dimostrare il suo valore tra le mura domestiche, la strada per vederlo diventare un compagno indispensabile nella nostra quotidianità è finalmente spianata.