In quello che può essere descritto solo come un colpo di scena degno degli annali, un post sui social media dall’account Teslab del 31 dicembre 2025 sostiene che il Cybertruck di Tesla, Inc. abbia superato tutte le normative per l’approvazione europea. Si tratta dello stesso pickup elettrico in acciaio inossidabile che regolatori ed esperti di sicurezza hanno a lungo insistito sarebbe stato fondamentalmente bandito dal continente.
Il rapporto non confermato afferma che il veicolo ha superato tutte le normative della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Non si tratta solo di norme UE; esse costituiscono un insieme comune di prescrizioni tecniche per i veicoli riconosciute da decine di paesi, inclusi Regno Unito, Giappone e Australia. Per anni, l’esoscheletro rigido e gli angoli esterni affilati del Cybertruck erano visti come un pugno nell’occhio per le norme UNECE progettate per proteggere i pedoni. Infatti, ancora nell’ottobre 2025, al personale dell’esercito statunitense in Germania era stato esplicitamente detto che non avrebbero potuto importare il veicolo a causa di “deviazioni significative” dai requisiti legali dell’UE.
Perché è importante?
Se questa affermazione fosse vera – e qui c’è un “se” grande quanto il Texas, in attesa di conferma ufficiale da Tesla o dalle autorità europee – rappresenterebbe un’impresa ingegneristica e di lobbying di proporzioni bibliche. Modificare il Cybertruck per soddisfare rigorosi standard di sicurezza senza compromettere il suo design polarizzante sarebbe un’impresa che molti avevano liquidato come fantascienza. Aprirebbe un nuovo, immenso mercato per il pickup e costringerebbe a fare i conti con un design veicolare che, fino ad oggi, era considerato un fuorilegge su quattro ruote. Per il momento, l’industria è in attesa di vedere se questa audace affermazione sia la verità nuda e cruda o solo l’ultimo, geniale bluff del 2025.






