Matic: il robot aspirapolvere che ha conquistato la critica

Nel feroce scenario della robotica domestica, raggiungere un consenso unanime tra la critica è raro quanto avvistare un unicorno. Eppure, Matic, la startup fondata da un team di ex ingegneri Google, sembra aver compiuto l’impresa. Il suo robot aspirapolvere e lavapavimenti, dal design decisamente fuori dagli schemi, è attualmente impegnato in un vero e proprio giro d’onore, collezionando una sfilza impressionante di voti altissimi e premi dalle testate tech più autorevoli del mondo.

Secondo quanto riportato dall’azienda, il robot Matic ha ottenuto un rarissimo 10/10 da Wired, un 9/10 con il titolo di “Miglior robot aspirapolvere” da The Verge, e gli ambiti premi “Editor’s Choice” sia da ZDNet che da Gizmodo. Un coro di elogi così compatto suggerisce che Matic non abbia semplicemente sfornato l’ennesimo disco rotante cattura-polvere, ma qualcosa di profondamente diverso.

Con un prezzo che si aggira intorno ai 1.050 €, Matic si distingue per un approccio radicale basato sulla visione artificiale e sulla privacy. Al posto del classico sensore LiDAR, il robot naviga grazie a cinque telecamere RGB e una GPU NVIDIA che alimenta l’intelligenza artificiale di bordo. La particolarità? Tutti i dati relativi alla mappatura e all’evitamento degli ostacoli vengono elaborati localmente sul dispositivo, senza mai transitare sul cloud. Questo approccio “camera-first” gli permette di riconoscere e aggirare in tempo reale oggetti critici, dai cavi elettrici ai “regalini” degli animali domestici, da sempre il tallone d’Achille dei suoi rivali. Inoltre, l’unità combina aspirazione e lavaggio con un sistema ingegnoso: l’acqua sporca viene assorbita in un sacchetto HEPA monouso, eliminando alla radice il problema dei serbatoi d’acqua sporca maleodoranti tipici degli altri modelli combo.

Perché è un punto di svolta?

In un mercato dominato da anni da giganti storici come iRobot e da sfidanti agguerriti come Roborock, il successo dirompente di Matic segna un potenziale cambio di paradigma. Il plauso universale dei critici suggerisce che i progressi nell’AI visiva e nell’elaborazione on-device stiano finalmente risolvendo le frustrazioni storiche degli utenti: robot che si incastrano, cavi mangiati e dubbi sulla privacy. Sebbene alcuni recensori abbiano fatto notare che la sua altezza gli impedisce di infilarsi sotto i mobili più bassi, la sua silenziosità (circa 55 dB) e la navigazione intelligente sono state costantemente lodate. Se le prestazioni di Matic confermeranno questa prima ondata di recensioni entusiastiche, potremmo trovarci di fronte a un nuovo standard per la robotica domestica, costringendo i competitor a ripensare totalmente la loro dipendenza da sistemi di navigazione più datati e meno “smart”.