In una mossa che trasforma le promesse sulla sicurezza della guida autonoma in risparmio sonante, Lemonade, Inc. ha lanciato un nuovo prodotto assicurativo che taglia i premi per miglio di circa il 50% per i conducenti Tesla, Inc. quando il sistema Full Self-Driving (FSD) è attivo. La compagnia assicurativa basata sull’intelligenza artificiale sostiene che la decisione sia supportata da dati inequivocabili: il rischio di incidenti crolla drasticamente quando al volante c’è il software.
Non si tratta della solita partnership tra aziende tech, ma di un vero e proprio guanto di sfida lanciato a un settore assicurativo spesso arroccato su posizioni scettiche. La polizza “Lemonade Autonomous Car” è il frutto di una collaborazione tecnica diretta con Tesla, che garantisce a Lemonade l’accesso ai dati telemetrici del veicolo, informazioni che gli assicuratori tradizionali ignorano completamente. Questo permette ai modelli di Lemonade di distinguere in tempo reale se stia guidando un essere umano o il sistema FSD, arrivando persino a calcolare il rischio in base alla specifica versione del software installata.
Sebbene Tesla pubblichi da tempo dati che suggeriscono come l’FSD sia più sicuro di un guidatore in carne e ossa, questa mossa rappresenta una delle prime validazioni esterne di peso provenienti da un’industria il cui intero modello di business si basa sulla precisione nel prezzare il rischio. “Un’auto che vede a 360 gradi, non accusa mai la stanchezza e reagisce in millisecondi non può essere paragonata a un uomo”, ha dichiarato Shai Wininger, co-fondatore e presidente di Lemonade. Il nuovo prodotto debutterà in Arizona il 26 gennaio 2026, per poi approdare in Oregon il mese successivo.

Perché è un punto di svolta?
Il taglio del 50% operato da Lemonade segna un momento spartiacque per la tecnologia dei veicoli autonomi. Sposta il dibattito sulla sicurezza dei veicoli definiti “AV” (Autonomous Vehicles) dai report aziendali e dai test drive per appassionati alla fredda e spietata realtà delle tavole attuariali. Creando un incentivo economico diretto legato all’uso del sistema FSD, Lemonade sta spingendo l’intero comparto assicurativo a smettere di considerare i sistemi avanzati di assistenza alla guida come semplici optional, iniziando a valutarli per quello che sono: un cambiamento radicale del profilo di rischio stradale.
Questo passo potrebbe accelerare la fiducia dei consumatori e l’adozione della tecnologia, offrendo una ricompensa tangibile a chi decide di affidarsi al computer. È un segnale di mercato potentissimo: il pilota artificiale non è più una curiosità tecnologica, ma un’alternativa misurabilmente più sicura su cui chi paga per i sinistri è finalmente pronto a scommettere. Lemonade si è inoltre impegnata a ridurre ulteriormente le tariffe di pari passo con i miglioramenti del software FSD, legando a doppio filo il costo dell’assicurazione alle performance dell’intelligenza artificiale.













